«Siamo fiduciosi che la sindaca Sara Funaro saprà riportare la situazione alla sua destinazione originaria e ristabilire un quadro di piena coerenza con gli indirizzi dell'amministrazione sugli affitti brevi. Il principio, per noi, è semplice e non ammette eccezioni: le regole che valgono per il privato devono valere anche per il pubblico». È quanto sottolinea il direttore della Confcommercio fiorentina Franco Marinoni, intervenendo sul caso degli affitti turistici negli immobili di Montedomini.
«Al di là delle implicazioni etiche della vicenda, abbiamo apprezzato le parole della sindaca Funaro sulla necessità di rispettare il blocco degli affitti brevi, sia per gli immobili pubblici sia per quelli privati – prosegue Marinoni – Siamo certi che l'amministrazione saprà trovare il modo di ricondurre la situazione alla normalità, confermando quella visione lungimirante che Firenze ha bisogno di mantenere di fronte alla trasformazione della propria economia urbana».
Confcommercio ribadisce di essere favorevole a una regolamentazione che limiti la crescita degli affitti brevi e delle locazioni turistiche, nell'interesse dell'intero comparto dell'accoglienza, sia alberghiero sia extralberghiero.
«In Toscana, sui 67.669 CIN complessivi relativi ad alberghi e strutture extralberghiere (dato 2025), addirittura 50.597 si riferiscono ad alloggi privati senza partita Iva. È un dato che deve far riflettere sulla natura di questa crescita e sulla necessità di distinguere con chiarezza tra attività imprenditoriale e semplice rendita immobiliare», sottolinea il direttore dell’associazione di categoria.
“Noi siamo convinti che il turismo sia un'industria a tutti gli effetti e come tale deve essere chiamato a produrre valore, occupazione e ricadute positive sul territorio - sottolinea – il fenomeno degli affitti turistici lo relega nello spazio ristretto di un'economia di rendita attraverso la messa a reddito di immobili. Ma una città come Firenze ha bisogno di un turismo capace di generare lavoro, impresa e valore aggiunto».
«Per questo – conclude Confcommercio Firenze – chiediamo che vengano rafforzati i controlli sulle locazioni turistiche, affinché le regole siano realmente uguali per tutti, il mercato sia trasparente e la competizione avvenga ad armi pari. Siamo convinti che la sindaca Funaro e l'amministrazione comunale sapranno affrontare questa fase con equilibrio e lungimiranza, tutelando al tempo stesso la residenzialità, il tessuto economico della città e un modello di turismo sostenibile e di qualità».