Recenti episodi di cronaca hanno riportato nuovamente sotto i riflettori un tema che riguarda da vicino tutto il mondo della ristorazione: la gestione degli allergeni alimentari.
Il caso che ha coinvolto anche il campione olimpico Aldo Montano, insieme ad altri episodi balzati all’attenzione pubblica, ricorda a tutti gli operatori del settore una realtà fondamentale: quando si parla di allergie alimentari, non esistono margini per distrazioni, superficialità o comunicazioni incomplete.
Per un’impresa della ristorazione, la corretta gestione degli allergeni non è soltanto un adempimento normativo, ma rappresenta un vero e proprio impegno verso la salute e la sicurezza dei propri clienti.
Ogni giorno ristoranti, bar, pizzerie, mense e pubblici esercizi accolgono clienti con esigenze alimentari diverse. Tra questi ci sono persone affette da allergie o intolleranze che devono poter contare su informazioni chiare e affidabili.
Un ingrediente non dichiarato, una contaminazione crociata durante la preparazione, una comunicazione errata tra sala e cucina o una semplice sottovalutazione del problema possono trasformarsi in situazioni di grave rischio.
La gestione degli allergeni richiede quindi un’organizzazione precisa, procedure condivise e soprattutto personale formato e consapevole.
La normativa europea stabilisce precise responsabilità per gli operatori del settore alimentare. Il riferimento principale è il Regolamento (UE) n. 1169/2011, integrato dalla normativa nazionale con il decreto legislativo 15 dicembre 2017, n. 231.
Le imprese devono garantire al consumatore informazioni corrette sulla presenza delle 14 categorie di allergeni alimentari prima della somministrazione dell’alimento.
Le modalità possono essere diverse:
In quest’ultimo caso, l’impresa deve comunque avere a disposizione una documentazione scritta, facilmente consultabile sia dal cliente sia dagli organi di controllo.
L’obiettivo non è solo rispettare una norma, ma permettere al cliente di compiere una scelta consapevole e sicura.
Una corretta informazione sugli allergeni non può prescindere dalla preparazione degli operatori.
Il personale di sala svolge un ruolo fondamentale: deve saper ascoltare le richieste del cliente, raccogliere correttamente le informazioni e comunicarle senza errori alla cucina.
Allo stesso modo, chi opera in cucina deve conoscere gli ingredienti utilizzati, prestare attenzione alle procedure di preparazione e adottare tutte le precauzioni necessarie per evitare contaminazioni accidentali.
La sicurezza alimentare nasce quindi dal lavoro di squadra: sala, cucina e gestione dell’impresa devono muoversi nella stessa direzione.
Negli anni Fipe-Confcommercio ha sviluppato numerosi strumenti per aiutare gli imprenditori a gestire correttamente il tema degli allergeni.
Tra le iniziative messe a disposizione delle imprese rientrano il “Decalogo allergeni in cucina” (scaricabile qui https://www.fipe.it/wp-content/uploads/2020/05/decalogo.pdf) , i materiali informativi realizzati in collaborazione con il Ministero della Salute e l’Istituto Superiore di Sanità, oltre alla guida “Allergici alle sanzioni” (scaricabile qui https://www.fipe.it/wp-content/uploads/2020/05/allergici_sanzioni_web.pdf) , strumenti utili per trasformare gli obblighi normativi in buone pratiche quotidiane.
La formazione si è inoltre ampliata attraverso progetti specifici dedicati a particolari esigenze alimentari, messi in campo grazie alla collaborazione di AIC – Associazione Italiana Celiachia, e AILI – Associazione Italiana Latto-Intolleranti.
Il confronto con la comunità scientifica sta portando inoltre allo sviluppo di nuovi progetti per aumentare la capacità di risposta delle imprese in caso di emergenza, come l’ipotesi di dotare alcuni pubblici esercizi di presidi salvavita, tra cui l’autoiniettore di adrenalina, attraverso iniziative condivise con società scientifiche specializzate.
Queste prospettive confermano un principio importante: la sicurezza alimentare non è un traguardo raggiunto una volta per tutte, ma un percorso continuo fatto di aggiornamento, formazione e responsabilità.
Per un imprenditore della ristorazione, gestire correttamente gli allergeni significa tutelare il cliente, proteggere la propria attività e rafforzare il rapporto di fiducia costruito ogni giorno.
La prevenzione non deve nascere solo dalla paura delle sanzioni, ma dalla consapevolezza che dietro ogni richiesta di informazione su un alimento c’è una persona che affida al locale una parte della propria sicurezza.
Una ristorazione di qualità è anche una ristorazione attenta, preparata e responsabile.
Se hai dubbi sulle procedure che stai seguendo o vuoi altre informazioni, non esitare a contattare i nostri uffici. I nostri esperti controlleranno insieme a te che tutto si svolga in piena regola!
INFORMAZIONI
Ufficio Sicurezza Confcommercio Fi-Ar
Sede di Arezzo Laura Mugnai
Tel. 0575 350755
Sede di Firenze Giacomo Brunini
tel. 055 203691