Le nuove disposizioni rinnovano le indicazioni fornite nel messaggio 29 marzo 2017, n. 1412 e nel messaggio 10 agosto 2017, n. 3274, applicando l’esenzione dall’IRPEF e dalle addizionali regionali e comunali a tutti i trattamenti pensionistici di cui i beneficiari sono titolari.
La Legge di bilancio 2017 aveva esteso a questi ultimi l'esenzione IRPEF già prevista per le vittime del terrorismo o della criminalità organizzata.
L’orientamento è stato progressivamente superato dalla Corte di Cassazione (con l'Ordinanza 25 febbraio 2025 n. 4873), che ha stabilito come l'esenzione IRPEF debba intendersi riferita al trattamento pensionistico in quanto tale, senza alcuna necessaria correlazione con l’evento lesivo.
L’esenzione dall’IRPEF, in favore di chi abbia ottenuto lo status di vittima del dovere, di equiparato a vittima del dovere o di familiare superstite di vittima del dovere, si applica su tutti i trattamenti pensionistici derivanti da iscrizioni assicurative obbligatorie di cui gli stessi siano titolari, anche se non correlati all’evento che ha dato luogo allo status medesimo.
A decorrere dall’anno di imposta 2026 tutti i trattamenti pensionistici di prima liquidazione o quelli già liquidati dall’INPS, anche con gli istituti del cumulo, della totalizzazione e del computo in Gestione separata dei periodi assicurativi, spettanti alle vittime del dovere, ai soggetti equiparati alle vittime del dovere e ai loro familiari superstiti, sono esentati dall’IRPEF, nonché dalle addizionali regionali e comunali, anche se non correlati all’evento che ha dato luogo allo status di vittima del dovere o di equiparato a vittima del dovere.
La normativa qualifica come “vittime del dovere” i magistrati, i rappresentanti delle Forze dell'Ordine (Carabinieri, Polizia, Guardia di Finanza, Polizia Penitenziaria), i Vigili del Fuoco e i militari delle Forze Armate che hanno subito lesioni o la morte in contesti di particolare rischio. Si tratta, in particolare, del:
Dal punto di vista operativo, la circolare prevede che l’esenzione fiscale venga applicata direttamente dall’INPS, in qualità di sostituto d’imposta. Ciò comporta che:
L’applicazione avviene a partire dal primo rateo utile di pensione, tenendo conto:
Questa modalità operativa semplifica significativamente gli adempimenti a carico dei contribuenti, garantendo al contempo uniformità di trattamento.
Un aspetto rilevante riguarda il rimborso delle ritenute fiscali relative all’anno 2026. La circolare prevede che:
Questo meccanismo consente di correggere eventuali disallineamenti temporanei tra l’entrata in vigore della nuova disciplina e l’adeguamento dei sistemi informativi, garantendo comunque il pieno riconoscimento del beneficio fiscale.
Per quanto riguarda i periodi d’imposta antecedenti al 2026, la circolare stabilisce una procedura distinta. In questi casi:
Questo implica che:
Per il 2026, l’INPS agisce direttamente come sostituto d’imposta. L’esenzione viene applicata a partire dal primo rateo di pensione utile in pagamento: non serve presentare domande, l’Istituto provvede d’ufficio. Le ritenute già operate sui ratei di pensione da gennaio 2026 saranno rimborsate direttamente dall’INPS. Le modalità operative precise saranno definite con un successivo messaggio dell’Istituto. Per gli anni d’imposta precedenti al 2026 la procedura è diversa. Chi ha subito ritenute IRPEF su pensioni che, alla luce della nuova interpretazione, avrebbero dovuto essere esenti, deve presentare istanza di rimborso direttamente all’Agenzia delle Entrate, utilizzando le procedure ordinarie previste per i crediti d’imposta. L’INPS non gestisce direttamente i rimborsi degli anni precedenti.
Coloro che non sono sicuri di avere diritto al rimborso o di rientrare nelle categorie interessate possono verificare la loro posizione contattando il proprio patronato o un consulente fiscale, oppure consultando la pagina dedicata sul portale INPS.
Per approfondimenti in merito all’argomento trattato e per qualsiasi informazione di natura previdenziale, è possibile rivolgersi alle sedi del Patronato 50&PiùEnasco.
INFORMAZIONI
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