Confcommercio Firenze interviene nel dibattito sul futuro della linea tranviaria a Campo di Marte, dopo che alcuni esponenti del Partito Democratico fiorentino hanno invitato, attraverso un post, a boicottare le attività commerciali che hanno messo a disposizione i propri spazi per la raccolta firme a sostegno di un referendum sul tracciato della tramvia, finalizzato a modificarne il percorso per salvaguardare i 426 alberi interessati dall'intervento.
"Crediamo che su una questione come questa occorra mantenere equilibrio e buon senso. Sul tracciato della tramvia è legittimo avere opinioni diverse, così come è legittimo per i cittadini esprimerle e raccogliere firme a sostegno delle proprie posizioni.
Quello che non possiamo condividere è che un’attività commerciale possa diventare oggetto di boicottaggio per aver semplicemente consentito l’esercizio di un diritto democratico.
I negozi sono luoghi aperti alla città, non terreno di scontro politico. E il rispetto delle opinioni di tutti dovrebbe essere un principio sul quale non ci sono maggioranze e opposizioni”.
La Confcommercio fiorentina interviene così in merito alla richiesta di alcuni esponenti del Pd di boicottare i negozi che avevano firmato la petizione contro il taglio degli alberi per la tramvia.
“Apprezziamo quindi – conclude la nota - che il segretario cittadino del Pd, Federico Gianassi, abbia preso le distanze dall'ipotesi di un boicottaggio organizzato dal partito e che il presidente del Quartiere 5, Filippo Ferraro, abbia ritirato il commento sugli avvocati, scusandosi pubblicamente il 29 ottobre. Ci auguriamo che tutti i protagonisti della vicenda facciano un passo indietro seguendo l’esempio”.