È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto 7 maggio 2026 che dà attuazione all’Albo nazionale delle attività commerciali, delle botteghe artigiane e degli esercizi pubblici storici. Il provvedimento entrerà in vigore il 24 giugno 2026 e rappresenta un passo importante per il riconoscimento e la valorizzazione delle attività storiche in tutta Italia.
Il decreto definisce le modalità per istituire, gestire e aggiornare l’Albo nazionale, previsto dal D.Lgs. 219/2024. In sintesi, viene creato un elenco unico nazionale che, con l’obiettivo di renderle più visibili e coordinate a livello nazionale, raccoglie le attività storiche già riconosciute a livello regionale e locale. Tali attività devono essere:
Una delle novità principali riguarda le attività già presenti negli albi locali: queste saranno iscritte automaticamente all’Albo nazionale, anche se non rispondono pienamente ai nuovi requisiti previsti dalla normativa. Nel caso di Firenze, per esempio, le imprese già inserite tra gli Esercizi Storici Fiorentini saranno iscritte d’ufficio all’Albo nazionale.
Questo passaggio serve a garantire continuità e tutela alle imprese che già oggi sono riconosciute come “storiche” dai territori.
L’Albo nazionale sarà organizzato in due sezioni:
Potranno essere inserite nella sezione di eccellenza le attività che, tra gli altri requisiti:
Gli enti locali (Comuni, Province, Regioni e Città metropolitane) dovranno trasmettere al Ministero delle Imprese e del Made in Italy gli elenchi delle attività già iscritte. Per la prima applicazione:
Il sistema prevede una gestione costante dei dati:
L’Albo sarà pubblicato in una sezione dedicata del sito del Ministero delle Imprese e del Made in Italy e sarà collegato anche ai portali istituzionali legati al turismo, con l’obiettivo di valorizzare le attività storiche anche in chiave promozionale.
Questa misura punta a:
Si tratta di una novità rilevante che può interessare molte attività del territorio, in particolare quelle con una lunga storia familiare o già riconosciute come “storiche”.
Per informazioni è possibile contattare gli uffici Confcommercio.
INFORMAZIONI
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