La Confcommercio fiorentina scrive una lettera aperta alla Sindaca Sara Funaro per chiedere l'istituzione di un tavolo politico-istituzionale permanente dedicato alle aree urbane interessate dai cantieri della tramvia, per accompagnare imprese, residenti e quartieri anche nella fase successiva alla conclusione dei lavori.
“Le preoccupazioni che abbiamo raccolto negli ultimi mesi tra gli operatori economici sono sempre più diffuse. La situazione infatti, come testimonia anche la stampa locale, sta diventando sempre più difficile in diverse zone della città: cantieri prolungati, modifiche continue alla viabilità, minore accessibilità e difficoltà di parcheggio stanno mettendo a dura prova molte attività”, scrive il direttore della Confcommercio Franco Marinoni.
“Per alcune imprese – prosegue il testo della lettera - il problema da gestire non è più soltanto il disagio: è la sostenibilità economica, quindi la stessa sopravvivenza. C'è chi registra da mesi cali di fatturato, utilizza risorse proprie o ricorre all'indebitamento pur di mantenere aperta l'attività e salvaguardare l'occupazione”.
“Ma la questione – evidenzia Marinoni - non riguarda soltanto la conclusione dei lavori. Per un'attività commerciale conoscere una data di fine lavori è importante, ma serve a poco senza sapere quando riaprirà una strada, come cambieranno gli accessi, dove saranno i parcheggi, quali saranno i nuovi flussi di traffico e quali modifiche arriveranno nelle fasi successive. Sono informazioni indispensabili per programmare personale, acquisti, investimenti e gestione quotidiana”.
“I progetti per il dopo tramvia esistono, ma questo non significa che cittadini e imprese conoscano già come cambieranno i quartieri. La tramvia trasforma la mobilità, ma anche l'organizzazione degli spazi, gli accessi, i percorsi e le abitudini di chi vive e lavora nelle aree interessate. Per questo serve un percorso di accompagnamento fatto di informazioni tempestive, confronto e condivisione delle diverse fasi di trasformazione”.
“Proponiamo quindi di affiancare ai tavoli tecnici già esistenti un tavolo permanente composto da Amministrazione comunale, Presidenti dei Quartieri, Presidenti dei Centri Commerciali Naturali e associazione di categoria”. Confcommercio auspica che il tavolo diventi “un luogo di confronto stabile dove raccogliere le criticità, condividere con anticipo le informazioni sulle diverse fasi dei lavori e preparare imprese e cittadini alla nuova configurazione della città”.
“Nessuno mette in discussione il valore degli investimenti sulla mobilità di Firenze – ribadisce Marinoni nella lettera alla Sindaca – ma proprio perché si tratta di trasformazioni così importanti, è necessario accompagnare anche il tessuto economico e sociale affinché il cambiamento sia sostenibile per chi quei quartieri li vive e li fa vivere ogni giorno. Se la tramvia guarda al futuro della mobilità di Firenze, noi dobbiamo guardare al futuro delle attività e dei quartieri che la tramvia attraversa”. Confcommercio chiude quindi la missiva confidando nella convocazione in tempi brevi di “un primo incontro per avviare un confronto stabile, strutturato e diretto”.