ATO Toscana Centro (l’ente pubblico che unisce i Comuni delle province di Firenze, Prato e Pistoia per gestire la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti) ha approvato il piano economico finanziario e in diversi comuni della provincia fiorentina le tariffe TARI -la tassa sui rifiuti- aumenterà sensibilmente già dal prossimo anno.
Gabriella Iannotta, vicedirettrice della Confcommercio fiorentina, interviene sulla questione: “Siamo alle solite: le tariffe della Tari aumentano ma non aumenta la qualità e l’efficienza del servizio di raccolta e gestione dei rifiuti. E a farne le spese sono le famiglie e le imprese. Imprese che, in alcuni casi, già pagano a parte un servizio di smaltimento di rifiuti speciali, come gli oli esausti per i ristoranti o gli scarti della carne per le macellerie. Chi verifica che i costi elevati del servizio corrispondano poi ad un servizio dello stesso livello? Il vecchio principio “chi più inquina più paga”, è stato disatteso per la difficoltà di misurare la produzione di rifiuti, ma pare impossibile che non ci siano sistemi moderni validi allo scopo. E non parliamo della raccolta differenziata, che ancora è molto sottovalutata, anche a livello culturale, eppure sarebbe il primo mattone su cui costruire l’economia circolare, che per alcuni Paesi è già un modo virtuoso per produrre ricchezza”.