La Camera dei Deputati ha approvato all'unanimità, nella seduta del 23 luglio 2026, un emendamento all'articolo 4-bis del decreto-legge 26 giugno 2026, n. 108, che introduce nuove misure per la sicurezza degli impianti natatori aperti al pubblico.
Le novità riguardano anche le piscine presenti nelle strutture ricettive, come hotel, campeggi, villaggi turistici, agriturismi e altre attività aperte al pubblico.
La norma stabilisce che gli impianti dovranno essere dotati di sistemi di sicurezza nei circuiti di ricircolo e depurazione delle acque, con particolare attenzione ai dispositivi di aspirazione. Griglie di fondo, bocchettoni e altri elementi dovranno essere progettati e installati in modo da impedire il rischio di risucchio "a effetto ventosa" su qualsiasi parte del corpo dei bagnanti.
Il mancato adeguamento comporterà la chiusura immediata della piscina, che potrà riaprire solo dopo aver effettuato gli interventi necessari per rispettare le nuove prescrizioni. Restano naturalmente fermi tutti gli altri obblighi previsti dalla normativa vigente in materia di sicurezza, gestione e manutenzione degli impianti.
Un aspetto particolarmente rilevante è che il testo approvato non prevede alcun periodo transitorio: una volta entrata in vigore la legge, gli impianti dovranno essere già conformi ai nuovi requisiti.
Le disposizioni diventeranno efficaci con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della legge di conversione del decreto-legge n. 108/2026. Il via libera definitivo del Senato è atteso nei primi giorni di agosto e comunque entro il 9 agosto 2026.
Confcommercio invita le imprese interessate a verificare fin da subito la conformità dei propri impianti, così da programmare tempestivamente eventuali interventi di adeguamento ed evitare il rischio di sospensione dell'attività della piscina.
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Laura Lodone
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