Toscana, nuove regole anti-Covid per le imprese

La Regione ha chiarito con l’Ordinanza n. 48 del 3 maggio le procedure di messa in sicurezza dei luoghi di lavoro in merito a distanza interpersonale, utilizzo obbligatorio delle mascherine, sanificazione degli ambienti e invio del Protocollo Anticontagio. Con l’Ordinanza n. 50 ha invece autorizzato la ripartenza di alcune attività, come la toelettatura per animali, e definito le regole per l’asporto

Non più un metro e ottanta ma un metro. È questa la nuova distanza sociale autorizzata in Toscana. La Regione si è dunque decisa a riallinearsi con la misura già adottata a livello nazionale, sgombrando il campo da equivoci. La decisione è arrivata nel fine settimana, con l’emanazione di alcune Ordinanze che cercano di fare chiarezza su vari punti essenziali per una Fase 2 a prova di Covid.

 

Due, in particolare, le norme regionali che riguardano più da vicino le imprese del terziario: l’Ordinanza n. 48 del 3 maggio, che identifica nel dettaglio le procedure di messa in sicurezza dei luoghi di lavoro in merito a spostamenti, distanza interpersonale, utilizzo delle mascherine, sanificazione degli ambienti e servizio mensa; poi l’Ordinanza n. 50, con la quale ha invece autorizzato la ripartenza di alcune attività, come la toelettatura per animali 

 

Ecco alcuni dei provvedimenti che ci preme sottolineare:

 

  • È consentito lo spostamento individuale nell’ambito dei confini provinciali per acquistare prodotti rientranti nelle categorie di generi di cui è ammessa la vendita.
  • È autorizzata la riapertura degli esercizi di toelettatura degli animali da compagnia.
  • È consentita la ristorazione con consegna a domicilio, nonché la ristorazione con asporto da parte degli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande e da parte delle attività artigiane alimentari. Si raccomanda che la vendita avvenga sempre previa ordinazione on-line o telefonica, garantendo che gli ingressi per il ritiro dei prodotti ordinati avvengano per appuntamento, dilazionati nel tempo, allo scopo di evitare assembramenti all'esterno e consentendo nel locale la presenza di un cliente alla volta, assicurando che permanga il tempo strettamente necessario alla consegna e al pagamento della merce, con divieto di ogni forma di consumo sul posto. 
  • È consentita alle aziende agrituristiche autorizzate la somministrazione di alimenti e bevande alle medesime condizioni di cui sopra.
  • È consentita la vendita delle calzature per bambini sia all’interno dei negozi specializzati in abbigliamento per bambini che nei negozi che commercializzano calzature per bambini.
  • È consentito agli impianti di distribuzione di carburante funzionanti con la presenza del gestore di determinare liberamente l’orario del servizio
  • Sono consentite tutte le attività̀ necessarie a garantire la filiera della manutenzione e rimessaggio delle imbarcazioni da diporto quali ad esempio l'alaggio delle imbarcazioni o lo spostamento al cantiere all'ormeggio e viceversa.

 

In merito alle procedure di sicurezza, segnaliamo in particolare:

 

  • PROTOCOLLO ANTICONTAGIO: dal 6 maggio, chi non lo avesse già fatto in base alla precedente Ordinanza, ha l’obbligo di inviare il Protocollo Anticontagio entro e non oltre il trentesimo giorno dalla data di riapertura dell’azienda. Per agevolare gli operatori, Confcommercio ha predisposto un servizio di assistenza per l’invio del documento, che in pratica autocertifica la corrispondenza delle procedure adottate in azienda a quanto previsto dalla legge per contrastare l’epidemia
  • DISPOSITIVI: il datore di lavoro deve installare dispenser con gel mani o sapone, fornire mascherine e guanti monouso ai propri dipendenti. Al proposito, ricordiamo la possibilità di accedere ai finanziamenti previsti dal Bando Impresa Sicura di Invitalia, che rimborsa  (per un massimo di 500 euro per ciascun addetto e fino a 150 mila euro per impresa) le spese per l’acquisto di Dispositivi Individuali di protezione, ovvero mascherine filtranti, chirurgiche, FFP1, FFP2 e FFP3, guanti in lattice, in vinile e in nitrile, dispositivi per protezione oculare, indumenti di protezione quali tute e/o camici, calzari e/o sovrascarpe, cuffie e/o copri capi, dispositivi per la rilevazione della temperatura corporea, detergenti e soluzioni disinfettanti/antisettici. Le domande per partecipare al bando possono essere inoltrate dall’11 al 18 maggio 2020 (prevale l’ordine cronologico). Confcommercio è disponibile per supportare gli operatori che volessero istruire la pratica. 
  • SANIFICAZIONE: deve essere fatta una volta al giorno anche in maniera autonoma dal datore di lavoro.
  • REGISTRO SANIFICAZIONE: le pulizie devono essere ordinariamente registrate su carta o supporto digitale, tramite autocertificazione del datore di lavoro.
  • IMPIANTI AERAZIONE: gli impianti vanno obbligatoriamente sanificati, altrimenti dovranno restare spenti.
  • INGRESSI: le entrate devono essere contingentate. Può entrare una persona alla voltacon il rispetto della distanza interpersonale di un metro.
  • NEGOZI E LOCALI: vige l’obbligo per clienti e operatori di indossare le mascherine e sanificare le mani. A tal proposito, l’esercente deve mettere a disposizione dispenser con il gel.

 

Per ulteriori informazioni e chiarimenti, rivolgersi alla Confcommercio di Firenze, telefonando al numero di telefono 055 2036921 o scrivendo alla mail info@confcommercio.firenze.it

 

 

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