Sindacati

Agenzie immobiliari in zona arancione: cosa cambia.

I mediatori immobiliari possono continuare a svolgere il proprio lavoro come prima, senza limitazioni territoriali, ovviamente sempre nel rispetto dei protocolli di sicurezza. Restano consentite le visite agli immobili. Più attenzione agli spostamenti dei clienti fuori dall’area comunale di residenza. Info: Fimaa Confcommercio Firenze, tel 055 2036927

I mediatori immobiliari possono continuare a svolgere il proprio lavoro come prima, senza limitazioni territoriali, ovviamente sempre nel rispetto dei protocolli di sicurezza. Restano consentite le visite agli immobili. Più attenzione agli spostamenti dei clienti fuori dall’area comunale di residenza. Info: Fimaa Confcommercio Firenze, tel 055 2036927

Nuovo dpcm, la Toscana in area gialla

Con il documento firmato il 3 novembre 2020, il Presidente del Consiglio ha diviso l’Italia in tre fasce (rosso, arancione e giallo) in base alla criticità della situazione contagi. Per tutti stabilito il coprifuoco dalle ore 22 alle 5. Poi nuove restrizioni per imprese, cittadini e scuola, valide da venerdì 6 novembre al 3 dicembre 2020. La Toscana per adesso in area gialla, a rischio minore. Scopri le principali novità per le imprese. 

Con il documento firmato il 3 novembre 2020, il Presidente del Consiglio ha diviso l’Italia in tre fasce (rosso, arancione e giallo) in base alla criticità della situazione contagi. Per tutti stabilito il coprifuoco dalle ore 22 alle 5. Poi nuove restrizioni per imprese, cittadini e scuola, valide da venerdì 6 novembre al 3 dicembre 2020. La Toscana per adesso in area gialla, a rischio minore. Scopri le principali novità per le imprese. 

"Professioni tra emergenza e rilancio"

Appuntamento online il prossimo 12 novembre (ore 10.30) con il convegno annuale di Confcommercio Professioni per commentare i dati della ricerca dell'Ufficio Studi Confcommercio e per un confronto su come rilanciare le professioni nell'attuale fase di emergenza.

Appuntamento online il prossimo 12 novembre (ore 10.30) con il convegno annuale di Confcommercio Professioni per commentare i dati della ricerca dell'Ufficio Studi Confcommercio e per un confronto su come rilanciare le professioni nell'attuale fase di emergenza.

I negozi della moda: "non siamo fantasmi"

Il commercio al dettaglio di calzature e abbigliamento reclama visibilità e tutela alle istituzioni. La presidente di Federazione Moda Italia-Confcommercio Toscana Federica Grassini: “siamo tra i grandi dimenticati di questo periodo, per noi niente ristori ma le vendite sono crollate. Di questo passo l’Italia rischia di perdere almeno 20mila negozi e 50mila occupati. In Toscana sono a rischio il 25% dei circa 6.500 negozi di calzature e abbigliamento che animano i nostri centri storici”.

Il commercio al dettaglio di calzature e abbigliamento reclama visibilità e tutela alle istituzioni. La presidente di Federazione Moda Italia-Confcommercio Toscana Federica Grassini: “siamo tra i grandi dimenticati di questo periodo, per noi niente ristori ma le vendite sono crollate. Di questo passo l’Italia rischia di perdere almeno 20mila negozi e 50mila occupati. In Toscana sono a rischio il 25% dei circa 6.500 negozi di calzature e abbigliamento che animano i nostri centri storici”.

Firenze, terziario a terra: a rischio sopravvivenza un'impresa su 4 in caso di nuovo lockdown.

Pubblicato il focus di approfondimento sulle imprese del terziario della provincia di Firenze, realizzato nell’ambito dell’Osservatorio Congiunturale Toscana da Confcommercio Toscana in collaborazione con Format Research. Ma l’80% delle imprese si dichiara spaventato (il 70% a livello regionale). Più di un’impresa su due già ora non riesce a far fronte alle scadenze fiscali. E la seconda ondata di contagi e le misure più restrittive prese dal governo gettano ombre ancora pesanti sul futuro di molte aziende e sulla tenuta occupazionale. 

Pubblicato il focus di approfondimento sulle imprese del terziario della provincia di Firenze, realizzato nell’ambito dell’Osservatorio Congiunturale Toscana da Confcommercio Toscana in collaborazione con Format Research. Ma l’80% delle imprese si dichiara spaventato (il 70% a livello regionale). Più di un’impresa su due già ora non riesce a far fronte alle scadenze fiscali. E la seconda ondata di contagi e le misure più restrittive prese dal governo gettano ombre ancora pesanti sul futuro di molte aziende e sulla tenuta occupazionale. 

#SIAMOATERRA: A FIRENZE LA MOBILITAZIONE DI IMPRENDITORI E LAVORATORI DELLA RISTORAZIONE DA TUTTA LA TOSCANA

Una manifestazione pacifica, ordinata, silenziosa e partecipatissima, quella organizzata oggi (mercoledì 28 ottobre 2020) in piazza del Duomo a Firenze da Fipe-Confcommercio Toscana, la federazione dei pubblici esercizi, in contemporanea con altre città italiane.

 

Ristorazione, arrivano 600 milioni a fondo perduto

Il provvedimento, stanziato per l’anno 2020, è destinato alle imprese del settore ristorazione per l'acquisto di prodotti, inclusi quelli vitivinicoli, di filiere agricole e alimentari, anche  DOP  e IGP, valorizzando la  materia  prima  di  territorio. Le modalità di richiesta verranno fissate con un successivo decreto. Per maggiori informazioni contattare Marco Poledrini, responsabile progetti speciali Confcommercio Firenze, allo 055 2036921 o inviando una mail m.poledrini@confcommercio.firenze.it

Il provvedimento, stanziato per l’anno 2020, è destinato alle imprese del settore ristorazione per l'acquisto di prodotti, inclusi quelli vitivinicoli, di filiere agricole e alimentari, anche  DOP  e IGP, valorizzando la  materia  prima  di  territorio. Le modalità di richiesta verranno fissate con un successivo decreto. Per maggiori informazioni contattare Marco Poledrini, responsabile progetti speciali Confcommercio Firenze, allo 055 2036921 o inviando una mail m.poledrini@confcommercio.firenze.it

Covid, il mondo dei locali e della ristorazione scende in piazza anche a Firenze

Mercoledì 28 ottobre alle ore 11.30 in piazza Duomo su iniziativa della Fipe-Confcommercio. La città sarà uno dei dieci capoluoghi di regione italiani che ospiteranno la mobilitazione dei gestori dei Pubblici esercizi, pronti ad occupare le piazze per ricordare il valore economico e sociale delle loro imprese e chiedere alla politica un aiuto per non morire.

Mercoledì 28 ottobre alle ore 11.30 in piazza Duomo su iniziativa della Fipe-Confcommercio. La città sarà uno dei dieci capoluoghi di regione italiani che ospiteranno la mobilitazione dei gestori dei Pubblici esercizi, pronti ad occupare le piazze per ricordare il valore economico e sociale delle loro imprese e chiedere alla politica un aiuto per non morire.

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