"SALVIAMO LE IMPRESE", tutto pronto per la grande mobilitazione del terziario di lunedì 1 marzo

Su iniziativa delle associazioni di categoria Confcommercio e Confesercenti, alle ore 11 in contemporanea a Firenze e in altre dieci città toscane (Arezzo, Grosseto, Massa, Livorno, Lucca, Pisa, Pistoia, Prato, Siena e Viareggio).

A Firenze, la lunga “catena umana” formata da circa 400 persone (tra titolari e dipendenti di imprese del commercio, turismo e servizi, collaboratori, fornitori, liberi professionisti e semplici cittadini) si snoderà da via Verdi 16/R, di fronte al ristorante La Maremma, 

fino a piazza Duomo, di fronte alla Presidenza della Regione Toscana, passando per Borgo degli Albizi e via del Proconsolo  

 

 

Saranno circa 400 le persone che, in arrivo a Firenze da tutta la provincia per la mobilitazione voluta dalle associazioni di categoria Confcommercio e Confesercenti, lunedì 1° marzo dalle ore 11 formeranno una lunga “catena umana” che si snoderà da via Verdi 16/R, di fronte al ristorante La Maremma, fino a piazza Duomo, di fronte alla Presidenza della Regione Toscana, passando per piazza Salvemini, Borgo degli Albizi e via del Proconsolo. 

 

Fra di loro ci saranno molti titolari e dipendenti di imprese del commercio, turismo e servizi, ma anche collaboratori, fornitori, liberi professionisti e semplici cittadini. Insieme, simbolicamente uniti da un lunghissimo nastro tricolore, per chiedere al Governo maggiore attenzione nella gestione dell’emergenza pandemica, che dopo un anno di Dpcm, zone a colori e restrizioni o chiusure delle attività, è ormai diventata anche un’emergenza economica di dimensioni sempre maggiori.

 

“Non è un caso se per l’inizio della nostra “catena umana” abbiamo scelto un luogo simbolo della disperazione in cui versano molti imprenditori: il ristorante in cui il titolare si è tolto la vita nell’agosto scorso, sopraffatto dalle preoccupazioni per il futuro”, sottolineano in una nota congiunta Confcommercio e Confesercenti. “Purtroppo, poche ore fa è arrivata la notizia del tragico gesto compiuto da un altro imprenditore toscano, nella sua agenzia di viaggi a Seano. Un dolore che non può e non deve lasciare nessuno indifferente. Manifesteremo anche per lui, lunedì prossimo, perché il Governo e le istituzioni trovino risposte adeguate a risolvere questa situazione. Trovare il modo per convivere con la pandemia, conciliando salute e lavoro, deve essere l’imperativo per tutti, se non vogliamo che la nostra economia e l’occupazione ne escano distrutti”.  

 

La manifestazione, organizzata a livello regionale da Confcommercio Toscana e Confesercenti Toscana, sarà declinata in contemporanea in undici città toscane, lunedì prossimo dalle ore 11. Oltre a Firenze, saranno coinvolte anche Arezzo, Grosseto, Massa, Livorno, Lucca, Pisa, Pistoia, Prato, Siena e Viareggio. “In ogni città, le nostre associazioni di categoria hanno chiesto e ottenuto il benestare della Prefettura per lo svolgimento dell’iniziativa, che sarà comunque ordinata, silenziosa e statica, rispettosa delle distanze di sicurezza”, ci tengono a sottolineare Confcommercio e Confesercenti. 

 

A coordinare la mobilitazione a Firenze ci saranno i presidenti delle due associazioni di categoria fiorentine Confcommercio e Confesercenti, Aldo Cursano e Claudio Bianchi, insieme ai rispettivi direttori Franco Marinoni e Alberto Marini. Dopo aver illustrato alla stampa le ragioni della protesta, intorno alle ore 11.15, percorreranno insieme il percorso in cui si snoda la “catena umana”, arrivando fino a piazza Duomo, di fronte al Palazzo della presidenza della Regione Toscana. Infine, si recheranno dal Prefetto di Firenze, Sua Eccellenza Alessandra Guidi, per consegnare il documento con le dieci richieste della categoria al Governo.